Sunday, November 11, 2018

La California come la terra dei fuochi? Si ma radioattiva!





Il laboratorio di Santa Susana è un complesso di ricerca industriale che occupa un area di circa 10 km2 nella Simi Valley in California. Il laboratorio è stato usato principalmente per:

1) lo sviluppo e la sperimentazione di propellente liquido per razzi durante il programma spaziale dal 1949 fino al 2006

2) la sperimentazione di reattori nucleari dal 1953 al 1980

3) la ricerca sui metalli liquidi dal 1966 al 1998

Nel corso degli anni dieci reattori nucleari a basso potenziale erano attivi al Santa Susana Field Laboratory in aggiunta a molte "strutture critiche" quali un pozzo aperto per incenerire oggetti rivestiti di sodio; una struttura per la produzione di carburante di plutonio, una per la produzione di carburante a base di carburo di uranio e il più grande "Hot lab" degli USA al tempo (Un hot lab è una struttura utilizzata per gestire carburante nucleare esausto a distanza). Tutto il carburante nucleare esausto gestito dalla Commissione per l'Energia Atomica (AE) e dal dipartimento dell'energia (DOE) presso tutte le altre strutture nucleari degli USA veniva inviato al Santa Susana per essere esaminato e smaltito.

L'Hot lab ha subito negli anni una serie di incendi di materiale radioattivo. Per esempio nel 1957, un incendio nell'Hot Cell è andato fuori controllo con la conseguenza di una estesa contaminazione nucleare.

Almeno quattro dei dieci reattori nucleari hanno subito incidenti negli anni: 1) Nel Marzo 1959 il reattore AE6 ha subito un rilascio di gas di fissione. 2) Nel luglio 1959 ci fu una fusione del reattore che rilasciò 28 Curies di gas nobili radioattivi. Nel 1964 e nel 1969 ci furono altri due incidenti con perdita di carburanti radioattivi.

I reattori installati nel Santa Susana erano considerati sperimentali quindi non avevano strutture di contenimento. Reattori e componenti radioattivi erano installati senza le larghe coperture di cemento che circondano gli impianti di oggi.

Il sito di Santa Susana è situato a circa 48 km a nordovest dal centro di Los Angeles ed è in questo momento circondato dal Woosley Fire, l'incendio che sta devastando la contea di Ventura.
Migliaia di litri di trielina che è altamente cancerogena furono scaricati su queste basi di lancio durante ogni test sul terreno sottostante. La trielina e alcuni rifiuti nucleari si trovano nelle aree 1 e 2 del Santa Susana Field Lab già aggrediti dal fuoco l'altro ieri ma la parte più pericolosa è l'area 4 che ha preso fuoco ieri pomeriggio e che è contaminata da Plutonio, uranio, cesio e stronzio.


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Immagine dell'impianto del Santa Susana Laboratory Field in fiamme il 10/11/2018.
(Courtesy KTLA 5)

Tuttavia il DTSC Dipartimento per il Controllo delle Sostanze Tossiche ha dichiarato che non c'è alcun periodo di contaminazione radioattiva mentre ci sono prove che la contaminazione dura da anni e che l'incidenza di malattie tumorali nell'area distante un miglio dall'impianto è di circa il 60%. Mentre l'incidenza del cancro al seno sulle donne è di circa il 20% più alto rispetto alla media dello stato della California.

Il DTSC negli anni passati aveva promesso ai residenti che la bonifica del terreno sarebbe stata fatta entro il 2017 ma purtroppo non è stato fatto niente eccetto permettere agli inquinatori di lasciare i rifiuti nel sito per essere bruciati.

In effetti i costi di smaltimento di rifiuti tossici di questo tipo sono enormi e un incendio per qualsiasi società è provvidenziale perché risolve tutti i problemi di smaltimento con la sola conseguenza di avere un'insignificante perdita di vite umane. Secondo l'Associazione dei genitori contro il disastro del laboratorio di Santa Susana la società Boeing che ha gestito l'impianto starà facendo salti di gioia. Perché la bonifica adesso non sarà fatta fino al 2034.

Che dire...avanti verso l'abisso!




Pagina dell'Associazione Genitori contro il disastro del laboratorio di Santa Susana:
https://www.facebook.com/groups/parentsvsssfl/

Wednesday, August 1, 2018

L'obiettivo di Donald Trump? Distruggere i movimenti sovranisti anti-UE.


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Sin dal debutto di Donald Trump come candidato alle presidenziali, la sua campagna è stata subito definita dalla stampa mainstream americana come “populista”, collocandolo sullo stesso piano di Bernie Sanders, candidato del partito democratico. Ma mentre Bernie Sanders si concentrava sulla disuguaglianza economica che sosteneva stesse erodendo la classe media americana, Trump proponeva discorsi generici contro le élites al potere, contro “Washington”, contro l’immigrazione clandestina e contro alcuni trattati internazionali come il TPP.
Tuttavia, una volta eletto presidente, Donald Trump ha esordito nominando Rex Tillerson segretario di stato. Tillerson è stato amministratore delegato di Exxon-Mobil dal 2006 al 2017 e possiede un patrimonio personale di $218 milioni in azioni Exxon oltre ad una pensione di $70 milioni. Un personaggio, quindi, che rappresenta in pieno quell’élite che Trump sosteneva di combattere.
A conferma di quale sia veramente la politica di Donald Trump, nel dicembre 2017 il presidente  riesce ad abrogare il cosiddetto individual mandate, cioè il diritto per ogni cittadino Americano ad avere un’assicurazione sanitaria. In pratica toglie a circa 13.000.000 di Americani in condizioni di indigenza il diritto all’assistenza sanitaria. 
Poi il 22 dicembre 2017 Trump firma il Tax Cuts and Jobs Act: tale legge viene accompagnata da diversi tweet in cui Trump afferma che la riduzione fiscale contenuta nella legge è a favore della classe media e dei lavoratori. Secondo l’Institute on Taxation and Economic Policy, il piano di Trump è strutturato in modo che la classe media riceva una riduzione fiscale dell’8%, quindi appena un sesto del 48% che andrà all’1% della popolazione. Il restante 60% della popolazione riceverà solo il 14% di riduzione nel 2027, meno di un terzo di quello che riceveranno i super ricchi appartenenti all’1%.
In conclusione, al di là dei proclami populisti pubblicati dal presidente su Twitter, la riforma fiscale è mirata ad avvantaggiare esclusivamente e la categoria dei ricchissimi e delle grandi aziende e non di certo la classe media come asserito dallo stesso Trump. Successivamente, nell’aprile del 2018, Trump auspica di abrogare quanto prima la legge Dodd Frank, ovvero il regolamento dei mercati finanziari finalizzato alla protezione del risparmiatore che investe in borsa. Tale legge, che era stata approvata da Barack Obama nel 2010 dopo la crisi del 2008, era stata definita da Giampaolo Conte “la più importante riforma del sistema finanziario dopo il Glass-Steagall Act del 1933”. La legge bancaria Glass-Steagall consisteva in una serie di misure per contenere la speculazione da parte degli intermediari finanziari e prevenire le situazioni di panico bancario. Tutti questi provvedimenti cozzano apertamente con quanto dichiarato da Trump in campagna elettorale quando si era presentato sbandierando toni e messaggi a sostegno della classe media e dei lavoratori. Dall’inizio della sua presidenza, il suo mandato è stato caratterizzato da una serie di provvedimenti apertamente liberisti realizzati in favore di imprese del settore finanza e delle grandi corporations: in pratica è la solita formula della trickle down economics, la teoria economica ultraliberista secondo la quale la riduzione fiscale alle grandi corporations e ai super ricchi crea investimenti nel breve termine e vantaggi per l'intera società nel lungo termine.
Il 6 giugno 2018 Trump ha firmato il VA Mission Act, un’iniziativa per sostenere ed espandere l’assistenza sanitaria dei veterani delle forze armate statunitensi: si tratta di un progetto bipartisan ad iniziativa di senatori democratici e repubblicani che prevede un’iniezione di circa 55 miliardi di dollari nel fondo per i veterani. La legge è sicuramente lodevole, se non fosse che lo stesso giorno in cui Trump ha firmato la legge, alcuni rappresentanti della casa bianca abbiano dichiarato che “la proposta di sostenere l’assistenza per i veterani è un anatema contro la spesa responsabile”, aggiungendo che “si prevede che tale legge condurrà ad una lievitazione dei costi e una crescita virtualmente illimitata nella spesa per l’assistenza sanitaria dei veterani”.
Allo stesso tempo secondo Erica Werner e Lisa Rein del Washington Post, la casa bianca è attivamente impegnata in un’attività di lobbying per definanziare completamente il fondo di 55 miliardi destinato ai veterani. In pratica Trump nonostante abbia firmato la legge per espandere il diritto all’assistenza sanitaria privata dei veterani, è impegnato nel contempo nell’abrogare questa stessa legge, sebbene egli, attraverso Twitter, affermi che è “inaccettabile il fatto che i veterani siano obbligati a fare code infinite per ricevere le cure ospedaliere.”
Se guardiamo all’origine dei movimenti sovranisti europei, a come si sono formati e ai loro obiettivi primari, ci risulta difficile se non impossibile stabilire una benché minima affinità con il pseudo populismo di Trump. Non pretendiamo qui di fornire un’analisi esaustiva dell’attuale panorama politico europeo ma ci limiteremo ad un esame comparativo tra la dottrina populista di Donald Trump e quello che è oggettivamente il primo governo sovranista  europeo, ovvero quello Italiano. La coalizione di governo che si è formata in Italia dopo la vittoria delle elezioni del 4 marzo 2018 è formata per il 32% dal Movimento 5 stelle e per il 17% dalla Lega di Matteo Salvini.
Il programma politico del movimento 5 stelle è incentrato nella lotta contro la corruzione, l’ingiustizia sociale, i salvataggi delle banche e i tagli allo stato sociale.
Più significativo ancora è il fatto che il Movimento 5 stelle è stato d’ispirazione per Micah White nella creazione del movimento americano “Occupy Wall Street”; White ha anche pubblicato un articolo sul blog di Beppe Grillo, fondatore del movimento italiano, riconoscendogli questo merito.
Nello stesso articolo Grillo auspicava la nascita di un movimento internazionale e guardava ad Occupy Wall Street come ad un estensione del movimento cinque stelle sul territorio Americano.
La posizione anti-sistema del Movimento 5 stelle che vede una corrispondenza nei valori del movimento Occupy Wall Street fa pensare che forse l’associazione creata dai media americani tra il populismo di Donald Trump e il sovranismo Italiano si basa praticamente sul nulla. 

Immaginare Donald Trump come un sostenitore di Occupy Wall Street credo sia definibile, usando un eufemismo, come “fantascienza”. A conferma di quanto da me sostenuto, vi è inoltre la posizione di Steve Bannon, ex capo stratega della campagna elettorale di Donald Trump e grande sostenitore del governo Lega - M5S.
Bannon è un ex finanziere di Wall Street che ha lavorato prima per Goldman Sachs, per poi cambiare carriera e dedicarsi alla produzione di documentari. Nel 2012 Bannon produce il documentario "Occupy Unmasked" contro il movimento di Occupy Wall StreetBannon, insieme al commentatore politico conservatore Andrew Breibart, afferma che il movimento Occupy Wall Street è sinistro, violento e organizzato con l'intento di distruggere il capitalismo americano e rovinare l'immagine degli imprenditori di New York. Il documentario inoltre insinua che i membri del movimento hanno commesso stupri, uso di droga e distruzione di proprietà presso il parco Zuccotti.  Oltre a questo Bannon è contro qualsiasi politica di spesa e di deficit soprattutto se la spesa riguarda lo stato sociale, che Bannon definisce come "male assoluto". In Generation zero, un documentario prodotto da Bannon nel 2010, Bannon definisce lo stato sociale americano inclusa l'assistenza sanitaria come "di tipo socialista".

Sembra tuttavia che adesso Steve Bannon abbia fondato a Bruxelles un movimento (the movement) per coordinare tutti i movimenti sovranisti europei. 

Le domande spontanee da porsi sono quindi le seguenti: 

1) Cosa c'entrano i sovranisti europei con un ultraliberista anti-stato sociale come Bannon che rappresenta quella politica di libero mercato che sta uccidendo l'Europa e che è stata il motivo stesso per cui i movimenti sovranisti si sono formati e stanno combattendo? Cioè il nemico numero uno dei sovranisti si pone come loro coordinatore? 

2) Da dove nasce la contiguità tra Donald Trump e i sovranisti europei se a livello di politica sono su fronti contrapposti?

La risposta è in un tweet di Donald Trump del 24 Agosto 2016. Nella fase finale della campagna elettorale, Trump pubblica un tweet in cui afferma testualmente: “Nigel Farage della famosa Brexit - Possiamo farlo! Possiamo rendere l’America ancora grande!".
In pratica con questo tweet Donald Trump sale sul treno della Brexit per andare letteralmente “a rimorchio” della popolarità riscossa da Farage come fautore dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Non solo, Trump prende spunto dalla Brexit per dare energia al suo slogan “Make America Great Again!”






















La mossa di Trump che sponsorizza il movimento “Leave” di Nigel Farage, lo classifica automaticamente di fatto come alleato di tutti i movimenti sovranisti europei, in quanto Farage costituisce uno dei principali esponenti della protesta anti-Unione Europea ed è amico personale di Beppe Grillo e di Matteo Salvini.
In un secondo tweet, Trump arriva addirittura a proporre Nigel Farage come ambasciatore del Regno Unito a Washington. Occorre ricordare che i movimenti sovranisti europei si caratterizzano per il comune sentimento anti-unione europea e per un rinnovato sostegno alle sovranità nazionali contro le grandi organizzazioni internazionali come l’UE e la NATO
Quindi la domanda è: per quale motivo il Presidente della superpotenza che ha creato NATO e UE dovrebbe sostenere dei movimenti che sono in aperto contrasto con gli interessi e la politica dell'America?
E ancora: se gli interessi dell’America di Trump sono esattamente l’opposto di quelli dei sovranisti europei, perché Trump dichiara pubblicamente di esserne un sostenitore?

Verso la fine della sua campagna elettorale, in un’intervista alla rete televisiva NBC, Donald Trump ha affermato che l’Unione Europea è stata creata per “battere gli Stati Uniti quando si tratta di fare soldi” ed ha poi aggiunto che “la ragione che ha unito insieme l’Europa è stata quella di formare un consorzio in modo che potesse competere con gli Stati Uniti”.
Al contrario di quanto affermato da Donald Trump, secondo Richard J. Aldrich, professore di International Security alla Warwick University e membro della Royal Historical Society, l’Unione Europea nasce in realtà alla fine della seconda guerra mondiale su iniziativa americana.
I rappresentanti del governo statunitense, nel tentativo di ricostruire e stabilizzare l’Europa post-bellica, lavorarono partendo dall’assunto che l’Europa necessitava di una rapida unificazione che avrebbe dovuto portare agli Stati Uniti d’Europa. Uno dei principali e più consistenti elementi della politica estera di Harry Truman era proprio l’unificazione europea, che fu enfatizzata ancora di più dal suo successore, il generale Eisenhower.
Una delle più interessanti operazioni clandestine statunitensi nell’Europa del dopoguerra è stata il finanziamento del Movimento Europeo: un'organizzazione che richiedeva una rapida unificazione dell’Europa, focalizzando i propri sforzi sul Consiglio d’Europa, i cui membri fondatori erano Winston Churchill, Paul-Henri Spaak, Konrad Adenauer, Leon Blume e Alcide de Gasperi.
Secondo Morris Mottale, Professore di Scienze Politiche alla Franklin University di Lugano, l’Europa occidentale venne ricostruita attraverso i fondi provenienti dal piano Marshall e le prime forme di mercato unico europeo, cioè la CED e la CECA, che furono l’anticamera dell’attuale UE e si realizzarono in un sistema in cui l’economia europea era fortemente vincolata a quella Americana. Gli Stati Uniti non hanno mai nascosto che la creazione di un’Europa unita e da loro controllata fosse la premessa della propria politica estera. Per costruirla hanno utilizzato e utilizzano tuttora la NATO. Dal primissimo dopoguerra ad oggi ogni paese europeo che voleva entrare a far parte del processo di integrazione europea è in primo luogo dovuto diventare membro dell’Alleanza Atlantica.
Sempre secondo Mottale, l’ingresso nella NATO costituisce l’anticamera per l’ingresso nella UE. Mottale fa l’esempio del Montenegro che, per farsi ammettere nella UE, ha richiesto l’ingresso nella NATO. Tutti gli attuali Paesi della UE sono anche membri della NATO, tranne Irlanda e Svezia che però, hanno dovuto siglare una partnership con la suddetta organizzazione. È una regola non scritta: se vuoi entrare in Europa devi prima entrare nell’Alleanza Atlantica. Inoltre, ai paesi che richiedono l’ingresso nell’Unione Europea, prima di tutto viene richiesta loro la liberalizzazione degli scambi economici: tutti i Paesi devono abbassare le tariffe doganali sui propri prodotti per permettere al libero mercato di svilupparsi. Questo ticket obbligatorio sulla liberalizzazione degli scambi ci fa anche capire come la recente minaccia di imporre dei dazi ai prodotti europei ventilata da Donald Trump sia anche questa l'ennesimo bluff a carte scoperte. 

E’ importante evidenziare come nella seconda parte di questo tweet Donald Trump consideri obbligatorio per gli europei assecondare le misure di austerity proposte dall’UE al fine di far riprendere le proprie economie. In pratica Trump si schiera in difesa di quella politica di austerity dell’UE contro la quale i sovranisti europei combattono da sempre.
Riguardo invece la NATO, Trump ha pubblicato diversi tweet sull’alleanza atlantica e il primo che proponiamo è un tweet del 28 maggio 2017 che è stato successivamente cancellato.
In questo tweet Trump afferma di essere appena arrivato in Italia dopo una riunione della NATO a Bruxelles, in cui ha riferito alle nazioni europee che devono pagare di più per la loro partecipazione all’alleanza atlantica passando dall'1 al 3% del PIL.



In seguito la strategia di Trump diventa più sottile e nei tweet che riguardano la NATO si rivolge solo alla Germania che guarda caso è la nazione più presa di mira dai movimenti sovranisti in modo da perpetuare l'illusione della sua vicinanza al sentimento anti-UE mentre in realtà rappresenta  interessi diametralmente opposti.


Ricapitolando, Trump in due diversi tweet sull’Europa ricorda agli europei sia di accondiscendere alle misure di austerità imposte dall’Unione Europea sia di pagare di più per la partecipazione all’Alleanza atlantica.
Con questo vogliamo mettere in evidenza come anche riguardo la politica estera Trump non sia affatto vicino o affine ai movimenti sovranisti europei come i suoi tweet e le comparsate insieme a Nigel Farage vogliono farci credere ma rappresenti esattamente gli interessi opposti.
I movimenti sovranisti europei si caratterizzano per le loro rivendicazioni di sovranità nazionale contro le grandi organizzazioni internazionali come l’UE e la NATO che sono nella realtà dei fatti difese e sostenute da Donald Trump che vuole anzi che i membri della NATO paghino due punti percentuali di PIL in più rispettto a quanto già pagano!
Un paese come l’America non potrebbe mai sostenere dei movimenti sovranisti perché, essendo una superpotenza militare questa persegue una politica di dominio globale che è molto vicina all’imperialismo, posizione che si colloca esattamente all’opposto di qualunque rivendicazione sovranista. Specialmente se proveniente da un paese NATO come l'Italia sul cui territorio ci sono 59 basi militari americane. L'Italia è infatti il quinto avamposto statunitense nel mondo per numero d’installazioni militari, dopo Germania, con 179 basi, Giappone con 103, Afghanistan con 100 e Corea del Sud con 89. E se la fine della Guerra Fredda ha imposto un graduale disimpegno delle forze americane impegnate in Europa, negli ultimi vent'anni il pentagono ha invece continuato ad investire sulle basi italiane, divenute negli anni vere e proprie rampe di lancio per operazioni in Africa e Medio Oriente. Mentre in Germania il numero di truppe americane è sceso dai 250.000 del 1989 ai 50.000 di oggi, in Italia il numero è rimasto invariato – 13.000 – ma sono cambiate le proporzioni. Tradotto, se durante la prima Guerra del Golfo del 1991 la percentuale delle truppe americane era del 5% di quelle di stanza in tutta Europa, oggi è tre volte tanto, il 15% .
La base italiana di Vicenza – oggi rinominata caserma del Din è stata recentemente ampliata grazie ad un progetto che in 8 anni è costato 304 milioni di dollari. Duemila i militari al lavoro nella base, due garage a più livelli che ospitano più di 800 mezzi militari. Il governo Americano ha investito per la base di Aviano più del doppio di quanto speso per la base di Vicenza che oggi è totalmente operativa grazie ai 610 milioni di dollari spesi per il progetto di ampliamento con la costruzione di 300 nuove strutture. Un progetto reso possibile anche grazie alla concessione dello Stato italiano di 85 ettari a titolo gratuito e allo stanziamento nel 2004 di altri 115 milioni di dollari. Numeri che hanno fatto di Aviano la più grande base aerea americana del mediterraneo, che ospita uno stormo di cacciabombardieri F-16 – trasferiti dalla Spagna nel 1992 – e un arsenale di 50 bombe atomiche. A Napoli si trova inoltre la base di supporto navale all'interno dell'aeroporto di Capodichino, ampliata nel 1996 grazie ad un finanziamento del Pentagono di 300 milioni di dollari. Qui, dal 2005 si è insediato il quartier generale europeo della Us Navy che collabora in piena sinergia con AFRICOM, il comando Usa per l'Africa. Ma la finestra sull'Africa prediletta dagli americani rimane per ovvie ragioni geografiche la Sicilia. Dall'ottobre del 2001, con l'avvio del nuovo anno fiscale, il Pentagono ha stanziato 300 milioni di dollari per i lavori di ampliamento della base di Sigonella . Numeri che ci dicono che gli Stati Uniti negli ultimi anni hanno investito di più in Sicilia – eccezion fatta per Vicenza - che in altre basi italiane. Uno sforzo economico che ad oggi ha portato Sigonella ad essere il secondo aeroporto militare più trafficatod'Europa e la prima pista da cui nel 2002 sono decollati in perlustrazione i droni Global Hawk. Il dato che più ci interessa però è il costo sostenuto annualmente dallo stato Italiano per l'appartenenza alla NATO che è di 20 MILIARDI DI EURO ALL'ANNO.
Ma c'è di più: l'Italia – come rivelato a Mother Jones da un ufficiale americano – è un Paese che offre flessibilità operativa, con poche restrizioni e piena libertà d'azione. Un paese dove, per utilizzare le parole dell'ex ambasciatore Usa in Italia Melvin Sembler, il “governo Italiano dà al Pentagono tutto ciò che vuole”.
La mia ultima considerazione riguarda il fatto che, anche se ogni amministrazione che si insedia alla Casa Bianca ha un colore politico diverso, vi è un elemento che non cambia mai: il budget della difesa. Il budget della difesa USA, infatti, rimane immutato nella sua crescita esponenziale anno dopo anno.

Nell'anno fiscale 2018 la spesa statunitense del comparto difesa è stata di $869 miliardi e per il 2019 è previsto un aumento di $82,1 miliardi. Senza contare che il governo federale USA dispone anche di un cosiddetto black budget per la difesa, del quale non è dato conoscerne l'entità, ma di cui si hanno solo delle stime approssimative.
Tutti questi dati dovrebbero farci riflettere che apostrofare o definire Donald Trump come "vicino ai sovranisti europei" o “il presidente contro le élites e contro Washington” non solo sono false affermazioni che contrastano con la realtà dei fatti ma possiamo affermare che l'intera strategia che mira a dipingere Donald Trump anche solo come "populista" è un vero e proprio inganno. Ricordiamo qui al lettore che il termine "populista" è un'etichetta dispregiativa coniata per denigrare i movimenti che rivendicano giustizia sociale.

Ma l'inganno non finisce con il tentativo ridicolo di spacciare Donald Trump come "populista" per accostarlo ai movimenti sovranisti europei. Si è cercato di associarlo anche con la Russia di Vladimir Putin cercando in tutti i modi di farci credere che l'elezione di Trump sia in realtà un'iniziativa della Russia di Putin. Questo perché nella migliore tradizione dicotomica di scuola Hollywoodiana si cerca sempre di creare due assi contrapposti che riflettano lo schema bene contro male. 
Il dossier Trump–Russia, anche conosciuto come “dossier Steele”, è un rapporto di intelligence composto da 17 memorandum scritti tra giugno e dicembre 2016 da Christopher Steele, ex direttore del settore Russia per il servizio di intelligence britannico MI6. E' una storia analoga a quella del Nigergate, quando per giustificare la presenza di uranio in Iraq gli Americani hanno "utilizzato" un dossier prodotto dai servizi segreti italiani che si è poi rivelato ovviamente un falso.
Il dossier dell'MI6 sul Russiagate contiene delle accuse di condotta disdicevole e di cospirazione riferite sia ai membri della campagna elettorale di Donald Trump sia al governo russo. Il dossier sostiene che la Russia ha cercato di danneggiare la candidatura di Hillary Clinton e di favorire con quest'attività l'elezione di Donald Trump.
Nel gennaio 2017, il direttore dell'intelligence nazionale James Clapper ha testimoniato che la Russia ha interferito nelle elezioni americane diffondendo notizie false che sono state promosse sui social media. Nonostante ciò, il 1 Febbraio 2017 Donald Trump nomina Rex Tillerson segretario di stato: Tillerson si era opposto alle sanzioni messe in atto dal Presidente Obama contro la Russia poiché, tra il 2011 e il 2013, Exxon aveva firmato una serie di contratti con la società statale russa Rosneft per esplorare il Mar Nero, avviare lo sfruttamento di giacimenti di shale nella Siberia occidentale e, soprattutto, iniziare le trivellazioni petrolifere nell'Oceano Artico, uno dei più grandi e non sfruttati giacimenti di carburanti fossili rimasti sul pianeta. Tillerson è anche stato direttore del consorzio USA - Russia Exxon/Neftegas, una joint venture composta dalla società petrolifera americana Exxon e la società statale Russa Neftegas. Da notare che la nomina di Tillerson a segretario di stato arriva il 1 Febbraio 2017, ventiquattro giorni dopo che il Direttore della National Intelligence ha pubblicato un rapporto sull'interferenza del governo russo nelle elezioni presidenziali americane del 2016. Alla luce di questi fatti risulta evidente che la scelta del Presidente Trump di nominare segretario di stato l'ex presidente di una joint venture russo-americana che ha lavorato per il Presidente russo Vladimir Putin e che ha pubblicamente dichiarato di essere contro le sanzioni economiche alla Russia sia quantomeno poco opportuna. Questa scelta così apertamente filorussa di Trump, dopo che il direttore dei servizi d'intelligence ha pubblicato una valutazione da cui si evince che il governo russo ha interferito nelle elezioni presidenziali, sembra essere quindi voluta e pianificata a tavolino, come se il suo essere associato alla Russia di Putin facesse parte integrante del suo mandato presidenzialeL'aspetto paradossale di questa storia che vuole Donald Trump contiguo alla Russia di Vladimir Putin è che a sostenere questa storia sono soltanto i media e le autorità statunitensi e che questa associazione abbia in realtà la stessa matrice dei tweet pseudo-populisti di Trump.
La conclusione è che questo schema complottista di matrice americana-hollywoodiana stia cercando a tutti i costi di costruire due fronti globali contrapposti: da una parte i sovranisti tra i quali il governo M5S-Lega e la Russia di Putin che devono essere per forza di cose associate all'uomo più odiato del mondo: Donald Trump. Dall'altra le forze cd. "democratiche". Ma si tratta in realtà di una gigantesca illusione creata ad hoc per permettere alle forze globaliste di continuare indisturbate nel perseguimento della loro agenda.

Recentemente Trump ha sostenuto in più di un'occasione che la NATO è un “organizzazione” obsoleta che va rinnovata. Gli aumenti della spesa militare proposti da Donald Trump sono rispettivamente del 7% per l'anno fiscale 2018 e del 13% per il 2019 e che ogni paese membro dell'alleanza atlantica debba aumentare il proprio contributo dall'1 al 3% del proprio PIL nazionale. Nonostante questi proclami deliranti, nessun politico di nessun paese membro ha pensato anche solo di proporre l'uscita dall'alleanza, perché non di alleanza si tratta ma di una partecipazione obbligatoria che non può essere messa in discussione. Men che meno adesso quando l'inquilino della casa bianca è un acerrimo nemico delle grandi organizzazioni internazionali come NATO  e UE che si è schierato in favore dei movimenti sovranisti europei.
A questo riguardo ci sembra estremamente significativa una frase di Vladimir Putin pronunciata in una serie di interviste rilasciate al regista americano Oliver Stone:


Non importa chi è il presidente degli Stati Uniti, perché i presidenti vanno e vengono e anche i partiti politici in carica cambiano - ma la direzione politica non cambia. Ecco perché nel grande schema delle cose non ci importa chi è il presidente degli Stati Uniti perché sappiamo già più o meno quello che succederà" .

Vladimir Putin 
In conclusione, il sovranismo europeo si rifà ai principi di giustizia e uguaglianza sociale che ne sono i valori fondanti e gli stessi valori hanno ispirato il programma politico del Movimento cinque stelle che è finalizzato allo smantellamento della legislazione neoliberista voluta dai governi italiani che si sono susseguiti dal 2011 fino al 2017. Per questo motivo il governo italiano è adesso considerato il nemico pubblico numero uno di tutte le grandi organizzazioni internazionali a partire da quelle finanziarie perché si colloca in aperta antitesi contro quello che possiamo definire "il club dei padroni del mondo". 
La posizione di Trump è invece la solita nebbia hollywoodiana fondata solo sull'immagine esteriore: a conferma di ciò, abbiamo visto i proclami sensazionalistici a favore della classe media - puntualmente disattesi: dai tagli alle tasse a favore delle multinazionali e dei super ricchi – e, non ultima, l'associazione artificiosa con la Russia di Vladimir Putin - che non ha assolutamente nulla in comune con l'America di Donald Trump. 
E ancora, il suo prodigarsi per fare pagare di più i paesi aderenti alla NATO, i tweet a favore delle misure di austerity dell'Unione Europea e, nel contempo, le dichiarazioni di stima a Nigel Farage e alla Brexit. Un atteggiamento che definire schizofrenico è un eufemismo. Sappiamo che gli Stati Uniti d'America sono stati fautori dell'unificazione europea sin dal 1948. Perciò se l'America mostra interesse nel mantenere l’Europa unita, perché Donald Trump afferma di sostenere i movimenti sovranisti europei - primo tra tutti quello italiano con il quale dal punto di vista politico si trova esattamente agli opposti?
Il governo Trump persegue la tradizionale politica ultraliberista dei conservatori Americani che si colloca esattamente all'opposto di quella dei sovranisti europei che sono dichiaratamente anti-liberisti. 
Abbiamo visto che il Movimento cinque stelle è stato d'ispirazione per la creazione negli USA di Occupy Wall Street, un movimento anti-mercato azionario, anti multinazionali e anti-liberista. Steve Bannon, ex capo stratega della campagna di Donald Trump è un entusiasta sostenitore del governo Lega-5 stelle ma in un’intervista ha paragonato Occupy Wall Street, (movimento ispirato dagli stessi valori del M5S) alle “camicie brune di Adolf Hitler” asserendo che il movimento vuole distruggere il capitalismo americano e oggi si candida ad essere coordinatore di tutti i movimenti sovranisti europei. Puzza di trappolone lontano un chilometro.
Perciò il quesito che dovremmo porci è quindi il seguente: per quale motivo il Presidente degli Stati Uniti d'America - un paese fondato sul libero mercato senza regole, un paese che fonda la propria economia sulla guerra e sulla vendita di armi, il paese che guida l'alleanza atlantica e che basa il proprio potere sul dominio militare - dovrebbe avere interesse a promuovere i movimenti sovranisti europei, quando la politica Americana si basa proprio sul dominio di quei paesi ai quali vorrebbe imporre la stessa visione neoliberista attraverso l'Unione Europea loro creatura?

Purtroppo credo che per la risposta a questa domanda dovremo aspettare ancora un po' ma possiamo almeno avere la certezza sin da adesso che, quando la risposta arriverà, non sarà di certo piacevole. Una prima risposta l'abbiamo ricevuta il 30 luglio 2018 con la visita del Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte a Washington, durante la quale Conte ha dichiarato che il Trans Atlantic Pipeline (TAP), il gasdotto che approderà in Italia, nella provincia di Lecce permettendo l'afflusso di gas naturale proveniente dall'area del Mar Caspio (Azerbaigian) "è un'opera strategica". Da notare che le comunità locali pugliesi attraversate dal gasdotto sono tutte contrarie all'impianto e che il Movimento 5 stelle ha fatto del NO TAP uno dei cavalli di battaglia della propria campagna elettorale definendola "un'opera inutile".
La retromarcia di Conte è quindi il primo frutto dell'abbraccio mortale di Donald Trump ai movimenti sovranisti europei.
La conclusione finale che possiamo evincere dai dati analizzati è che, essendo gli Stati Uniti d'America una nazione che fonda la propria economia sulla guerra e sul dominio militare, l'unica filosofia alla quale il Paese potrà trarre ispirazione è “l’arte della guerra”, l’opera di Sun Tzu che può essere riassunta in un’unica frase emblematica che racchiude, altresì, l'intera politica degli Stati Uniti: "Tutta la guerra si basa sull'inganno".
Dunque, se l'America si basa sulla guerra e questa si fonda sull'inganno è normale che l'intera politica USA si basi anche questa interamente sull'inganno.
E pluribus unum

Saturday, October 22, 2016

If Wikileaks were a movie would it be Wag the dog…or Idiocracy?




This article was originally published on December 5 2010 on the now deceased American Chronicle, then it was published on Examiner.com and eventually Examiner was closed. Then I published it on  this blog but it just disappeared now I am republishing it with the hope that is here to stay or we hope so. 

In 2012 Oklahoma University Researcher Rebecca Pop reported an excerpt of this article on her study "A Theoretical Model for the Wikileaks Phenomenon" which she presented at the International Communication Association in Phoenix, AZ on May 24 2012. 

This article was also translated and published in Spanish by the Argentinian news media Diario El Peso 



Is Wikileaks just the usual American propaganda or a new form of Communication?

Are world’s media just a flock of sheeps who love being sodomized by America’s propaganda? Or is Wikileaks really an authentic news-leak media ?

Beyond all these questions what’s really flabbergasting is the fact that every news media in the world today is publishing Wikileaks documents taking them as the commandment tablets brought down by Moses from Mount Sinai. As a general rule, if you are a professional journalist, before printing something out you always should pose yourself a question: “Is this damn Wikileaks a credible source?” Indeed the real matter here about this Wikileaks story is all about credibility.

In other words, the question is: who gave Wikileaks the title of “credible source?”

Let’s put the case that a given journalist today would question his boss on Wikileaks credibility. This could be a hypothetical newsroom dialogue:

Journalist: “who gave wikileaks the title of “credible source?”

Boss “What? What you're talking about? That’s Wikileaks! the most credible source on the planet!”

Journalist:”Who told you that?”

Boss “Are you blind? Don’t you see everybody is printing Wikileaks documents?”

Journalist: “Well, ok but who told everybody Wikileaks is a credible source?”

Boss “The Pentagon and the State Department, Hillary Clinton and CNN and these are all credible sources! don’t you think copy-boy? Then there’s that Manning guy, down in Kuwait...he’s in the military hence he’s definitely credible.”

Journalist “Yes but nobody has ever seen him right?”

Boss “Are you saying you don’t trust the department of defense? Now go back to work and never pose such stupid questions again!”

Journalist:”Alright boss I won’t ask it ever again”

So Wikileaks has an infinite credibility by divine right, without being credited by history, experience, or any former result, other than releasing thousands of pseudo-classified documents. Wikileaks credibility comes just from the fact that major American institutions like the Pentagon and the State Department are taking it as gospel….I mean basically it´s their creature, because Wikileaks does exist thanks to some pentagon documents Wikileaks received from a still "undisclosed source".

Yes because the “source” who apparently stole and then leaked all these documents to Wikileaks is Private First Class Bradley E. Manning, which in practice is just a name on a paper as nobody has ever seen him and obviously he´s not available for comments as at the moment he´s confined to a military base in Kuwait.

If these facts weren´t real, probably it would have been the perfect plot for a Robert Ludlum´s novel, or better if it were a movie was definitely Wag the dog, as this Private Manning sounds very much like Sergeant William “Old Shoe” Schumann. Actually Private Manning could resemble also to Cpl. Joe Bauers, a.k.a. “Not Sure”, the protagonist of the movie “Idiocracy” by Mike Judge.

So Wikileaks releases hundreds of thousands of documents and immediately takes the spotlight with top credibility. Wow.

Dr. Steven Greer, the head of Disclosure Project has been working on the Disclosure Project for more than 15 years. On May 9th 2001 Dr. Greer gathered more than 400 high ranking former Intelligence, military personnel, politicians and scientists at the Washington Press club and have them testify under oath about extraterrestrial existence from their direct work experience. These witnesses basically were government employees who had direct contact with ET classified material because of their job.

Despite the hot topic, the credibility of the witnesses and the burden of evidence, the event received not a single headline in the news. Except for some feature story that probably lasted less than two minutes in a news show for just one day. Although according to Dr. Greer there is more evidence on the extraterrestrial subject than there was for Monicagate….

These Wikileaks people came out of the blue with all this toilet paper and are able to catch the limelight and stay on forever…How is that? That's the moment I thought:"There’s certainly something fishy here….". In the mainstream media, we all know how it works: something goes on and something doesn’t. it’s all about editorial choices. Somebody picks up Wikileaks as today’s news story and there we go.

In the past recent history there´s another event very similar to this Wikileaks story, it´s the story of Daniel Ellsberg and the Pentagon papers. Same historical background: America was involved in a war in Vietnam and this Ellsberg dude who disclosed these “pentagon papers” to the public.

Just history repeating? The story details are so similar: Ellsberg was a military analyst and a former marine, like this Manning dude, he´s a military analyst….at this point we should analyse every single public revelation involving the military in recent history.

For example we are used to think the Watergate scandal was turned out by those two journalists at the Washington Post: Carl Bernstein and Bob Woodward. Although Woodward was a former Naval Intelligence officer who worked at the ONI the Office of Naval Intelligence (their motto: once ONI always ONI). While in the Navy Bob Woodward was the briefing officer for Admiral Moorer, head of the Joint Chiefs of Staff who just by chance was the man who had authorized his subordinates to spy on the White House´s National Security Council during the whole Watergate investigation. Woodward was fed by the FBI through Deep Throat, aka FBI Associate Director Mark Felt.
While at the Washington Post, Woodward’s supervisor was Ben Bradlee, a former CIA propaganda officer. During his service Bradlee joined the staff of the Office of U.S. Information and Educational Exchange (USIE), the embassy’s propaganda unit. USIE produced films, magazines, research, speeches, and news items for use by the CIA throughout Europe. USIE (later known as USIA) also controlled the Voice of America, a means of disseminating pro-American “cultural information” worldwide….do I have to go on?

In practice the Watergate was a news show run by the United States Intelligence community.
Related Story: The Watergate was an Intelligence operation to get rid of Richard Nixon

Let’s make an hypothesis: the same thing is happening now with this Wikileaks files. Same method it just with different actors, but the story is just the same: Wikileaks does not exist at all. It’s just a false flag trick to deliver a message from an unofficial source that presenting itself as an hostile entity towards governments it has acquired top credibility. In addition by acquiring the role of mainstream leakers, real leakers like the Disclosure Project immediately vanish. 

In the end, if this would be the case, it would mean America is a nation run by Intelligence on a need-to-know basis? If yes this Wikileaks story would make much more sense. That´s why thinking of the possibility that a massive amount of leaks may occur, it’s not just out of question, it´s  impossible.

The Wikileaks documents reveal what the US government think of the world but the US government cannot officially state. Why they can’t say it?  Simply because America’s interests are only America’s interests, that’s why its opinion cannot be popular and shared by the rest of the world. America holds the unique position of world’s controller, how can its opinion be shared by somebody outside of its role?

So basically Wikileaks serves as America’s opinion outsourcer to the rest of the world. Period. Wikileaks is like a puppet handled by America when they need to prop up a scenario which is strategic for their political objectives. In addition by labelling Wikileaks as "official leakers" because they fill the whole mainstream media, real leakers would stay off the radar. That’s what Wikileaks was made for. Basically this is a heritage of the Kissinger doctrine applied to today’s media battlefield: "Linking America´s interests to the world´s interests". In other words: “our problems are the world´s problems”.

We used the Kissinger doctrine for the Vietnam war, we adopted it in the Gulf war and we apply it in the war on terror. In practice the Kissinger doctrine can be summarized with one sentence: “the linking of the whole world for self interests”

If you want something to be believed by the audience it's better if it's somebody else who does it, like a well known leaker (Wikileaks) who “steals” the information and then release it. Why? Because to the man of the street it would sound more authentic.

There’s nothing wrong in it, it’s actually a good way to let the world know what the boss (America) thinks of its co-workers (Allies) and competitors (enemies) and if you are the world’s cop that’s absolutely understandable. The only thing I complain about is the way you run the show, in my opinion this Wikileaks thing is really badly organized and the show is all you’ve got. That’s why you have to set it up right and in my opinion this Wikileaks show wasn’t.

But let’s see the real deal: from the Wikileaks documents released these days we have been informed that we cannot trust Pakistan, we should not trust the Saudis, China, Russia, or North Korea. (Obviously the “we” is from the United States of America’s POV.)

But we all have to trust the United States of America. A perfect show should have been better made especially in order to be absolutely credible you have to rely less on perfectionism. On the contrary, according to Glenn Beck “the documents are helping to foster anarchy and chaos around the globe” by disclosing personal profiles and details of world leaders redacted by US diplomats. In practice these documents are just gossips on world leaders like Berlusconi, Putin, Sarkozy and their little circus of big con artists. etc.

At this point we obviously take for granted that the Pentagon and the State Department gave those documents on purpose to those wikileaks folks. If this weren’t the case Julian Assange was already buried under the 20 yard line at the Giant Stadium, Wikileaks office were blown up and no media would have reported a single “leak”.

Although America is apparently doing its best to fight against Wikileaks: Senator Joe Lieberman even proposed a law against those who would publish intelligence reports, totally ignoring (or forgetting?) there’s already a law providing such a case…
Then there’s the search warrant in 188 countries…wow..(wasn’t the same proclamation made also for Osama Bin Laden?) But Assange is still at large, (isn’t he?) he’s actually in England, and everybody knows it. He’s releasing interviews to The Guardian, without apparently being worried that a black op squad could jump upon him while sipping his martini….Then they say they're shutting down the Wikileaks website, but strangely it’s still up there…they just changed its IP address (probably to have more space for commercials) just the usual fluffy smoke…that makes the phenomenon always more famous and well kept under the spotlight. Indeed U.S. officials at the Pentagon and State Department denied Friday December 3, knowing of any efforts to take down the WikiLeaks website or asking companies to do so.......

The only question that’s still on is just one: why? These profiles have been made by US diplomats, so basically Wikileaks is just a strategy of foreign policy. The question is: was this made just to weaken the position of our allies and enemies? Because this could be the ultimate goal…The Arab spring was made by Wikileaks but it served American interests because it sparked chaos in the whole region and we perfectly know that "in chaos we rule", is America's first motto.

Indeed I firmly believe that if you let somebody know what you think of him/her, by publicly exposing what his weakness is, he might try to change his behavior for good, in order to improve his/her public image to the world. Or not?

Has the State Department just become a sort of global political shrink? Although this could be a revolutionary working system to improve US foreign policy and relations….certainly we know that this show is run by the State Department because it’s not the US foreign policy under trial here, even if some of the documents concerned human rights violations made by the US.

Indeed we already knew about the Guantanamo tortures and human rights violations both in Iraq and Afghanistan…and that’s nothing new, just a bone to the dogs, so it’s not the US policy under scrutiny here, but the rest of the world’s ethics and trustiness.

Basically those diplomatic cables all together make a world’s portrait as seen by the State Department. In terms of journalism it could be considered as a State Department Op.Ed.

Although we still have a question: cui prodest? That means who is going to take advantage of it? Well, usually diplomats do not shout their personal opinions to their colleagues face, as it would kill the concept of diplomacy itself. Even if you do it through the triangular diplomacy of Wikileaks.

Although maybe this could be a way to bring diplomatic communication to a new level: the one of true sincerity as a new system of communication among world leaders. If this is the case, we have a new international relations era waiting ahead of us because America would be leading the world into a new level of communication by teaching self-awareness to every single citizen on this planet.

This would be like to be run by enlightened leaders, I would say like almost extra-terrestrials……Indeed in my opinion there’s nothing better than the truth to bring justice, peace and prosperity to the world.

Let’s hope this is the real deal and Wikileaks’ ultimate goal.

Is Wikileaks the new Pentagon P.R. office?




This article was originally published on November 22 2010 on the now deceased American Chronicle, then it was published on Examiner.com and eventually Examiner was closed. Then I published it on yahoo news and yahoo news shut down. Eventually I have published it on this blog but it just disappeared. Now I am republishing it with the hope that is here to stay or we hope so. 


The last September 28, six USAF retired officers including a former base commander, stated they had UFO encounters that possibly have completely compromised in more than one occasion the national nuclear defence systems of both US and UK. 

Strangely, after such explosive statements, the reactions from both mainstream media, the US government and the British government were absolutely non-existent. 

Vice versa the following week, once Wikileaks published those "pentagon papers" on the Iraq and Afghanistan war on their website, the reactions from mainstream media and governments were enormous in volumes and indignation. These papers had various content from the human rights violation by the coalition forces, (that has been given to the public as a bone to give Wikileaks the title of "credible source") to the fact that the US army finally found the weapons of mass destruction in Iraq (but strangely they did not advertise such a petty discovery!).

Another leak was that the Italian secret serviceman Nicola Calipari got killed at the US checkpoint because his car had its lights switched off (!) confirming the Pentagon´s official statement on this hot issue. Another major leak from Wikileaks is Iran supplying new forms of suicide vests for al-Qaida. Another big revelation is the revolutionary guard's al Quds force training Iraqi Shia militants on Iranian soil (please consider that this "leak" could lead to more and tougher sanctions against Iran). Sugar on top was the one that claims: "Pakistan's spy agency collaborated with the Talibans". What is this garbage? These facts reported by Wikileaks sound like those typical daily field intelligence reports produced in the order of the thousands. These are just boring to death reports that nobody want to read and no tv network would  ever mention on their news headlines neither if you would pay them for. 

Although these "leaks" were able to provoke an outrageous reaction from almost any institution while saturating the media news headlines. It's like if Wikileaks is a giant recycler of trashy standard field intelligence reports that otherwise won´t find their way to the audience as they´re so boring nobody would ever read it even while you re in the john.

First of all these field reports are all totally fragmented: no names, no location coordinates, nor military personnel data disclosed. This means that the information cannot be considered "sensitive" neither in tactical defence terms and definitely not strategically helpful for the enemy. It´s like if a little hand erased the real sensitive information before passing them to the jerk´s hands (read Assange). State Department spokesman P.J Crowley said:"Some of the documents talked about a conflict that was under resourced and that was a fundamental element of the strategy review overseen by the president." 

These are basically the usual budget complaints in the Washington ballet. "Most of it is old news," said Sen. John McCain (R-Ariz.). "The emerging picture from this leak adds up to little more than what we knew already -- that the war in Afghanistan was deteriorating over the past several years and that we were not winning." In general these Wikileaks pentagon papers look and sound more like just Pentagon-leaks that only favors the Pentagon as most of these "leaks" are perfectly coincident with the DOD´s vision on the war situation. Actually most of these leaks seem indeed to aim at resuscitating some dead buried complaints against DOD´s allies or enemies, like Iran, Italy, France, Pakistan. Like the story of Nicola Calipari for example, that fires back to the Italian agent´s procedure the responsibility for his own death. 

After all these revelations were made you should hang on a second and ask yourself this question:  "Who this damn wikileaks works for?". Also, all documents not related to the Iraq war files have been removed from WikiLeaks.org, and no submissions are currently accepted. And instead of continuing the Wiki-based approach that allows "the entire global community" to participate, WikiLeaks has given exclusive to a handful of mainstream media organizations and no longer allows the public to comment on documents. Except for Daniel Ellsberg whose video interview is posted on Wikileaks home page. What a coincidence! After forty years Dan Ellsbergs is back on the world stage with brand new "pentagon papers". Don´t you find it strange? In the end these Wikileaks papers reveal very little if any – information which incriminates the Presidency or damages the public´s perception of the government´s integrity quiet the contrary. 

Secondly, the documents do not provide anything new; they just confirm rumoured claims already in the public knowledge: that the war in Afghanistan is going badly and this could lead to send more troops there and buy more weapons and more war. As you certainly know the motto here is "no war no business".  The leaks then reveal that Coalition forces have been using Special Operations teams to conduct kills or capture missions against the Taliban leadership; and, most importantly, that the Pakistani intelligence agency (ISI) has been duplicitous in its cooperation with American forces 

I am not saying that Mr. Assange is a Public Relations expert who has been hired by the Pentagon or the US government as we do not have any evidence of it. More probably he might just be a jerk looking for a job being completely unaware he's helping just the forces of darkness who take him around. 

The major evidence is however to be found on the reactions from media and institutions, because in any media campaign what really matters is the reaction you provoke from your action. Here is the main and most important: "Wikileaks put the soldiers lives in great danger". And this is the main objective of all this huge propagandistic operation: to recall the audience that there´s a war going on somewhere and our poor soldiers are risking their lives and that these risks have been increased by the irresponsible behaviour of Wikileaks….so what we would need is more resources to the war abroad.

I just feel so sorry for the thousands of soldiers who are completely unaware of being part of a stupid media game that is fought just to gain more consent on their deployment and to tell the public the war is going badly from an apparent objective source.  

History repeating for those who know history. Do you remember Daniel Ellsberg and the pentagon papers back in 1971? This Ellsberg pretended to be an anti-war dude while he was a former marine and a military analyst who would never ever do something without being ordered from somebody above himself in the hierarchy. So let´s say he was ordered to disclose those toilet papers…

Indeed he was not fired nor condemned or even blamed because of this Pentagon papers leak (...) Richard Nixon himself affirmed (from his Oval Office tapes) that Ellsberg´s papers were almost "innocuous"… The truth is Wikileaks is more a typical public relations campaign that just sells propaganda to the dumbs. 

My suggestion to these people is next time you need a public relations strategy ask a real pro, not rookies like that Assange dude.

Wednesday, December 30, 2015

Artificial Intelligence is a scam to keep us away from Conscious Technology


"sin vida no hay conciencia, sin conciencia no hay vida"


I decided to write this story after having seen a series of tweets of the same article about South African Entrepreneur Elon Musk announcing to sponsor a research on Artificial Intelligence.

Humans have been pursuing the quest for "artificial intelligence" since Czech writer Karel Čapek published his play Rossum's Universal Robots in 1920.  

According to John McCarthy, Artificial Intelligence is "the science and engineering of making intelligent machines".

Unfortunately machines won't ever be able to become intelligent because intelligence requires Consciousness and a machine doesn't have Consciousness nor you can implant Consciousness into a machine, hence you have to start over from the other way round, that means you first need Conscious material which means living biological material to develop any technology that can be defined as such.

That's why when you deal with this subject you must talk of Conscious Technology and not of artificial intelligence which is absolutely a meaningless expression.  

Artificial intelligence is an oxymoron as Intelligence is Consciousness and Consciousness can't be "artificial" otherwise it couldn't be "Conscious". 

As a matter of fact, for some unknown reason when the media show a future technological scenario it's always about robots and cyborgs and we have been presented with this narrative a million times since 1920.

In practice Artificial Intelligence is robotics. The only problem with this path is that it is completely wrong because as I said you have to start from the biological side and not from the machine or the software because software and machines are made of dead material and they cannot become conscious because they are not "living".

Consciousness is like Parmenides concept of being: "what is is, and what is not cannot be"  in other words nothing comes from nothing and Artificial Intelligence is nothing

As I said if we want to talk about real technological evolution we must approach this matter from the opposite way, that means if you really want to step into the future in terms of technology you must approach the matter of Consciousness, which still at today for our "official science" represents a total mystery and here ends our quest for technological advancement because everything "Conscious" is absolutely taboo for the official science of this planet.

Indeed our "official science" is still stuck where it was two hundred years ago at the double slit experiment, as scientists from planet earth still claim that Quantum Mechanics can only be applied at level of atoms and photons as according to classical physics everything Quantum is still inexplicable.

I repeat it once again just in case you didn't get it:

Classical physics defines Quantum Physics "inexplicable".  

Why in the world Quantum Physics would be "inexplicable"?

Quantum Physics was discovered more than two hundred years ago when in 1803 Thomas Young performed the famous double-slit experiment. That experiment revealed for the first time the role of Consciousness as the ground state of physics. Although for some unspecified reasons official science has been vehemently denying such role to this day.

For some unknown reasons, official science is still stuck in its Neanderthalian materialistic mentality that the physical universe exists as it presents itself, even if Quantum Physics undermined the very notion of physical objects at its foundation, as the universe is not solid, tangible, or fixed, because it's based upon Consciousness. 

Therefore even if the old science of an "external" physical universe has been mortally wounded by quantum physics, official science is persisting in its state of denial and that's why it keeps talking of such nonsense as "artificial intelligence" and cyborgs, because such dystopic vision is coherent with their denial of Consciousness. 

You may easily grasp that if official science denies the role of Consciousness we can't make any meaningful step forward in terms of technology as it would be like building a ship whilst denying the existence of water.

Such a comparison gets more meaningful if you consider that Consciousness is the very essence of the multiverse in which we live as everything that compose the wholeness is Consciousness.

As Deepak Chopra said: "Consciousness is fundamental and without cause. It is the ground state of existence. As conscious beings, humans cannot experience measure or conceive of a reality devoid of consciousness."

If that's the situation, why science still denies the existence of Consciousness and its crucial role in technological advancement? 

Because one thing is absolutely certain: if we don't take Consciousness as the starting point of any future technology we'll stay where we are stuck right now: in the darkness.

The Arms industry might be one of the reason why Consciousness is still a taboo:

in an op-ed appeared in The Independent in 2014 Stephen Hawking wrote: Success in creating Artificial Intelligence would be the biggest event in human history, unfortunately, it might also be the last, unless we learn how to avoid the risks...in the near term, world militaries are considering autonomous-weapon systems that can choose and eliminate targets.”

That's it.

Unfortunately for Mr. Hawking and for the military, if you start developing conscious technology you have to stand for Consciousness, that means the whole purpose of development, application and scope of the project must be respectful of the essence of Consciousness which is life. 

In order to build a conscious device you have to start from a biological living fabric which is the only way to develop Conscious technology. 


Conscious material is any living biological tissue that has a frequency which can be aligned with ours. Conscious Technology is all about this: FREQUENCY ALIGNEMENT between two living beings.

So why the official science of this planet hasn't taken this path, nor has it acknowledged the crucial role of Consciousness and conscious material? 

My opinion is because of the very nature of this matter as you can't use a living fabric for something that is not righteous in its objective. For example if you build a weapon that is conscious, that weapon won't ever shoot for the wrong reason. That's why Conscious Tech can't be developed on this planet at this time as our civilisation has been distinguishing itself for being sociopath in nature. Murder, war, violence is everyday business on this planet and our governments still rule by fear and terror which is just the opposite of  what Consciousness is.

Can you imagine earthling researchers developing a technology that has not belligerent application but its opposite?

Can you imagine the military industrial complex engaged in developing something that excludes the possibility of killing or harming someone as a preset setting? or even worse, a technology that will instantly vaporize any human fear? Not in this space-time.

Fear is the most important tool for the elite ruling this planet, if it vanishes for good that would be the end of their ruling.

On the other side this adversion for Consciousness and the adoration of fear are absolutely coherent with the pursue of a huge nonsense like artificial intelligence, because in the past few years a series of dystopyan scenarios have been forecasted by a number of news articles warning on the dangers of artificial intelligence like a possible "Rise of the Machines".

Fear.

It is kind of interesting to notice that those forecasting a possible disastrous outcome from AI are the very same people who are actually working on the development of Artificial Intelligence, including that genius of Mr. Elon Musk.

Mr. Musk is the guy who is the lead investor of this amazing futuristic technology, together with a number of other enthousiastic Silicon Valley investors who I don't think would be that happy when they'll find out that by investing in AI they simply waste their money. 

I don't think either that Silicon Valley entrepreneurs are that silly to invest in a Ponzi scheme like AI and that's why I am 100% positive this research is just a big hoax for the press and a further distraction for the sleeping consciousness of the silent majority.

The cover up on Conscious Technology is so intense that they are using every mean to disinform people on this matter. I just found this article published by nothing less than The World Economic Forum, whose headline goes "What is Conscious Technology?" but if you read the article it doesn't explains Conscious Technology  but it talks about the artificial intelligence and other nonsensical stuff like unspecified dangerous threats awaiting ahead of us that really make no sense especially for a supposed prestigious media like the WEF. 

On the other side I have found someone who really grasped what Conscious Technology means and that's Dr. Rachel Armstrong, who talks about "living architecture""living spaceships" and this is exactly what I mean when I talk about Conscious Technology.

However we're not interested in the reasons why official science won't ever enter the conscious technology scope. I just want to let you know that artificial intelligence is the usual nonsense provided to you by our official science only to keep yourself away from Consciousness (did I just write that?).

It might sound paradoxical but this scheme is actually been working big time if you consider that official science was able to downgrade quantum physics to a minor rank of study and managed to keep it stuck at the same level it had when it started in 1804 and that's 200 years ago. Being able to keep something invisible for 200 years it means either you're Houdini or you have a crowd of narcolexic people.

The official science can be pretty confident to make you believe that artificial intelligence is the new thing and that its development can carry dangerous consequences to humankind. As I said before  intelligence cannot be "artificial" and by consequence if you call "intelligent" something that is not then you are in trouble. Because "intelligent" indicates someone that can make autonomous independent decisions and this is the lie, because no conscious entity could ever make autonomous, independent decisions. If you consider that AI is applied to military technology, that's the formula for disaster.

However the problem of Conscious Technology is that being the ONLY way to technological advancement it would be impossible for our civilization to take that direction because our world is based upon fake values like money, fear and work (read slavery) which are just the opposite of Consciousness, hence we still have a long way to go before we would get even close to Conscious Tech. 


For the moment, just keep in mind that the only way to Evolution is the Evolution of Consciousness.


E Pluribus Unum